TECNOLOGIA - BIOSYN

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IMPIANTI


La tecnologia è totalmente italiana, il processo innovativo consente di produrre un syngas intrinsecamente pulito, a basso contenuto di catrami e particelle carboniose. Ciò viene conseguito grazie all’elevato livello di rigenerazione termica adottato da tale tecnologia che consente di raggiungere temperature superiori a 1000 °C per il syngas in uscita dal reattore (a tutto vantaggio dell’abbattimento delle molecole pirolitiche a catena lunga) pur con rapporti aria-combustibile molto bassi, dell’ordine di 2,5 (a tutto vantaggio del contenuto energetico del syngas). La rigenerazione viene ottenuta tramite camicie di scambio termico che trasferiscono calore dai fluidi caldi (syngas, gas di scarico motore) alla colonna della biomassa in via di essiccazione e torrefazione. La tecnologia Biosyn garantisce elevato rendimento, minori livelli emissivi, più agevole manutenzione e maggiore disponibilità di parti di ricambio.

L'attuale strategia di sviluppo commerciale prevede  due  configurazioni:  50 e 200 kWe. Le configurazioni CHP sono realizzate attraverso l’accoppiamento di un modulo Biosyn Gengas  ed un modulo Biosyn CHP. Il modulo  Biosyn CHP è molto flessibile e può essere alimentato oltre a che a “SYNGAS” anche a “METANO” o “GPL”.

Cenni sulla gassificazione di biomassa
La gassificazione è un processo termo-chimico che permette di convertire materiale ricco in carbonio, quale il carbone, il petrolio, o le biomasse, in monossido di carbonio, idrogeno e altri composti gassosi. Il processo di degradazione termica avviene a temperature elevate (superiori a 800 °C), in presenza generalmente di una percentuale sotto-stechiometrica di un agente ossidante: tipicamente aria (ossigeno) o vapore. La miscela gassosa risultante costituisce quello che viene definito gas di sintesi (syngas) e rappresenta essa stessa un combustibile.

Il processo di gassificazione fu originariamente sviluppato nel XIX secolo per produrre gas di città per l'illuminazione e per cucinare. Il gas naturale e l'elettricità rimpiazzarono successivamente il gas di città per queste applicazioni. Il processo di gassificazione è stato utilizzato per la produzione di prodotti chimici sintetici e di combustibili fin dagli anni 1920. I generatori di gas di legna, ovvero i gassogeni, furono utilizzati per fornire energia ai veicoli a motore in Europa durante lo scarseggiare dei combustibili nel periodo della seconda guerra mondiale.
La gassificazione avviene a temperatura variabile fra 700 e 1000°C, in presenza di una limitata e controllata quantità di ossigeno, da cui si ottiene un gas combustibile. Il gas ha un potere calorifico medio da 4 a 6 MJ/ Nm3.  Il processo termo-chimico si sviluppa attraverso tre fasi principali: essiccamento, pirolisi, combustione parziale, gassificazione.
Sono stati sviluppati differenti tipi di gassificatori, a letto fluido, a letto trascinato e a letto fisso. Nelle applicazioni per piccole potenze sono largamente impiegati i gassificatori a letto fisso perché di più semplice costruzione. Essi sono costituiti da un cilindro in acciaio, in genere refrattariato reso adiabatico, con una apertura superiore per l’immissione della biomassa ed una griglia inferiore di sostegno.
Essi sono sostanzialmente di 3 tipi Upstream;  Downstream;  Double Fire.
IL GASSIFICATORE BIOSYN 4.0

L’attività di ricerca e sviluppo portata avanti da Fedra e dal suo team di ingegneri ha messo a punto un gassificatore per le piccole e medie taglie di impianto basato sul processo Double Fire. Il progetto è basato sul principio di ottenere in fase di processo di gassificazione un syngas a basso contenuto di composti pregiudizievoli, e sulla ridondanza della linea di pulizia del gas. L’alimentazione di un motore endotermico necessità di un gas con basse quantità di particolato e basse quantità di TAR.
Il processo messo in atto ha portato al brevetto del dispositivo che principalmente ha permesso l’ottenimento di un syngas che alle migliori caratteristiche attese.  
I test sul gassificatore alimentato dalle essenze tipiche del patrimonio arboreo italiano, condotti dagli specialisti del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Pisa hanno confermato I dati teorici di processo.
Le analisi di base delle matrici utilizzate sono state effettuate presso il Politecnico delle Marche.
Il syngas viene prodotto dal gassificatore Fedra con grande omogeneità, con potere calorifico medio nelle condizione di regime superiori a 5 MJ/Nm3, con una presenza di TAR già accettabili dal motore.

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FEDRA ENERGIA
VIA ALESSANDRO DELLA SETA 20
00178 ROMA - ITALIA
RETE BIOSYN
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